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ESSERE INFERMIERE: LA PROFESSIONE PIU’ “ABUSATA”

Il Presidente IPASVI La Spezia Francesco Falli, basandosi sui dati raccolti dai NAS, sottolinea come la professione dell’infermiere sia continuamente “abusata”.

In modo molto concreto afferma che: “..gli osservatori partenopei conoscessero le attività già oggi poste in essere da un Infermiere, si renderebbero conto che l’abuso di questa Professione può fare dei morti, senza tanti giri di parole. Non voglio annoiare nessuno, ma basta pensare al ruolo di un Infermiere nella somministrazione del prodotto farmaceutico, di cui è per norma di Stato “garante”. Incidenti, errori, eventi avversi che si verificano anche quando siamo “veri” Infermieri, ma lavoriamo sotto organico o senza apposita formazione, vedi i risultati della famosa ricerca internazionale RN4CAST, svolta in molti Paesi anche europei, e finalmente approdata anche in Italia. Concetti che rientrano a pieno titolo nella gestione del risk management, un argomento che l’Osservatorio sanitario di Napoli dovrebbe conoscere, visto che ha prodotto lo scorso anno un evento dedicato.”

Il discorso si conclude prendendo in causa quei medici che si sentirebbero sminuiti da una crescita professionale degli infermieri: “Non ho mai capito questa alzata di scudi preventiva, quando in tutti i Paesi normali il ruolo dei responsabili del Nursing è riconosciuto, sostenuto, apprezzato per prima cosa proprio dai medici, consapevoli dell’effetto delle cure infermieristiche sull’assistito: di questo ho avuto modo di diretto riscontro nelle mie tre esperienze professionali all’estero, per conto del nostro Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo, nel corso delle quali ho conosciuto sanitari di diverse realtà. Sono queste manifestazioni interne, italiane, di non conoscenza del contesto che lasciano l’amaro in bocca, perché permettono di capire il livello del confronto.”

I dati parlano chiaro ma serve un cambiamento a livello culturale per abbattere certi preconcetti che continuano a insinuarsi e a fare danni anche nel settore sanitario.

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