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L’INGHILTERRA E GLI INFERMIERI ITALIANI

“Negli ultimi mesi si registra una maggiore richiesta di infermieri italiani perchè viene riconosciuta loro una preparazione lusinghiera.» Il presidente del Collegio Ipasvi di Venezia, Luigino Schiavon non ha dubbi e parla chiaro «In passato l’Inghilterra attingeva infermieri dalle ex colonie inglesi, ma poi questi migravano presto negli Stati Uniti, così gli inglesi, dopo aver testato professionisti di altre parti d’Europa, hanno scoperto gli italiani e ne apprezzano molto la competenza e la professionalità».
La possibilità di crescita è reale e il sistema è meritocratico: «…il sistema inglese è altamente premiante: è possibile passare da un livello iniziale, con uno stipendio da 21 mila sterline, fino al livello di carriera più alto, in cui si guadagnano 64 mila sterline all’anno».
La cosa disarmante è che l’Italia si trova di fronte ad un aumento del numero di malati e ad una mancanza cronica di infermieri..e nonostante questo le assunzioni non si alzano!
Per molti neolaureati la possibilità di entrare nel settore, almeno inizialmente, sembra risiedere solo all’estero.

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